Ottobre 1, 2022

Ford e UAW lanciano la campagna anti-molestie.

Ford ha rilasciato un video in relazione alle richieste di molestie recentemente presentate contro la casa automobilistica.

Probabilmente il 2017 verrà ricordato come l’anno zero per la lotta contro le molestie sessuali. Abbiamo visto i suoi effetti nel mondo dello spettacolo ed ora il fenomeno si allarga a macchia d’olio in altri ambiti della società. Naturalmente salutiamo con favore la condanna a questi comportamenti e speriamo che quest’onda non si plachi e che non si tratti di una moda passeggera.

Dal rapporto investigativo del New York Times alla presa di posizione della Ford

La scorsa settimana, il New York Times ha pubblicato un rapporto investigativo che rivela che molti lavoratori della Ford, in particolare donne, sono stati oggetto di molestie nelle fabbriche di Chicago.

Lo stesso giorno, Ford ha rilasciato il video qui sotto.Il capo della produzione e degli affari del lavoro di Ford, Bruce Hettle, e il vicepresidente del dipartimento Ford della United Auto Workers Union (UAW), Jimmy Settles, parlano delle affermazioni ed affermano che nessun comportamento di questo tipo sarà tollerato.

Dall’uscita del video, in tutti i 24 stabilimenti produttivi di Ford degli USA si stanno svolgendo delle indagini per verificare se ci sono stati episodi di molestie sessuali.

Accanto al rilascio di questa clip, l’amministratore delegato della Ford, Jim Hackett, si è di recente scusato per conto della società.

“Voglio cogliere l’occasione per dire che mi dispiace per ogni caso in cui un collega è stato sottoposto a molestie o comportamenti discriminatori.

“A nome di mio e degli impiegati della Ford Motor Company, condanniamo questi comportamenti e  prometto che impareremo da questo e faremo meglio “, ha detto Hackett.

Insomma, lo scandalo delle molestie sessuali sta coinvolgendo anche Ford, ma come si dice dalle nostre parti a pensar male si fa peccato. Con questo vogliamo dire che sicuramente certi comportamenti non sono avvenuti soltanto adesso e che è impossibile che nessuno ne sapesse nulla. Diciamo che certe dinamiche, sia nell’ambiente dello spettacolo che altrove, sono abitudini consolidate e spesso si stigmatizza con un “Così va il mondo”. Ma visto quanto accaduto nel mondo dello spettacolo anche i giganti delle auto temono delle conseguenze sulle vendite del loro marchio, e specialmente in borsa che potrebbero avere certe affermazioni. Corrono ai ripari! Come detto a pensar male si fa peccato, ma spesso si ha ragione.

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