Marzo 3, 2024

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Ladri hackerano questi modelli di auto per rubarli, scopri le marche coinvolte

I criminali stanno adottando tecnologie più sofisticate per rubare auto di modelli specifici, tra cui piccoli dispositivi hacker progettati appositamente per eludere i sistemi di sicurezza delle vetture.

 

I ladri non restano indietro! Ora, i criminali usano dispositivi microscopici in modo da hackerare e rubare veicoli. Stando ai rapporti, alcuni modelli di auto sono più vulnerabili rispetto ad altri.

La tecnologia sta portando a nuovi metodi di furti d’auto.

Una nuova tecnica adottata da ladri di auto, che ha reso molto semplice l’apertura dei veicoli senza grande sforzo, è stata scoperta da un ricercatore londinese specializzato in sicurezza informatica. La scoperta è avvenuta dopo il furto della sua Toyota RAV4.

Sembra che si tratti di criminali che hanno perfezionato la loro tecnica di hacking utilizzando una tecnica di iniezione CAN. Questo metodo si basa sull’accesso diretto al bus CAN (Controller Area Network) presente nella maggior parte dei veicoli per consentire a microcontrollori e altri dispositivi all’interno del veicolo di comunicare tra di loro ed eseguire diverse funzioni, anche le più semplici.

I ladri possono sbloccare un sistema di sicurezza e un immobilizzatore del motore utilizzando un attacco hacker. Per fare ciò, è sufficiente inviare un semplice messaggio, che svela i codici necessari per accedere alla rete e ai dispositivi di sicurezza della vettura.

Cosa fa esattamente il sistema di iniezione CAN?

Gli esperti lo chiamano “sistema di iniezione CAN” ed è una tecnica che sta diventando sempre più diffusa nel Regno Unito. Sfortunatamente, è disponibile anche nell’oscuro mercato sommerso di Telegram. Purtroppo non è la prima volta che qualcosa di illegale viene pubblicizzato sulle chat segrete: ad esempio, come vi avevamo raccontato, l’ultima truffa è stata scoperta proprio qui.

Quando si tratta di reati di auto, la modalità operativa è quasi sempre identica. I ladri di automobili utilizzano una serie di strumenti informatici nascosti nei fari o nell’altoparlante Bluetooth del veicolo per accedere al sistema ed eseguire il furto senza mai prendere in mano le chiavi.

Prima di rubare un veicolo, i ladri di solito cercano di rompere o rimuovere i fari esterni per poter poi collegare uno strumento hacker a uno dei cavi scoperti. Di seguito, effettueranno la connessione al veicolo inviando messaggi (che assomigliano alle notifiche che compaiono sul display quando si è vicino al veicolo utilizzando le chiavi wireless). Se viene premuto “ok” o viene aperto il messaggio, i criminali possono quindi prendere controllo del sistema e accedere al veicolo dall’esterno.

Questo è un attacco hacker molto simile allo phishing (di cui abbiamo parlato qui). Il punto è prendere il controllo dei sistemi del veicolo, in modo da poterlo gestire senza nemmeno entrarci dentro. Dall’apertura fino all’accensione e blocco/sblocco del motore; tutte le funzioni che molte auto moderne offrono. Tutto ciò può essere fatto con un dispositivo, senza mai forzare nulla.

I modelli di rischio sono uno strumento importante per le aziende per mappare i rischi associati a determinate decisioni e identificare le possibili soluzioni. Possono anche essere utilizzati per prevedere i rischi futuri e creare soluzioni preventive.

I dispositivi di hacking possono essere acquistati su piattaforme online e canali Telegram a prezzi piuttosto ragionevoli, che vanno da 2.500 a 19.600 dollari. Si tratta di un investimento di certo non indifferente, ma che può essere rimborsato fin dal primo furto ben riuscito. In confronto al costo della maggior parte delle auto di lusso, questa è decisamente un’opzione conveniente e proficua per i ladri.

Questo dispositivo è progettato per sembrare un altoparlante ma ha la capacità di parlare con i sistemi CAN Bus del veicolo. Inoltre, viene fornito con dei cavi che possono essere collegati a un bus esterno e consentono un controllo semplice del sistema tramite un pulsante. Si dice che funzioni su veicoli prodotti da Toyota, BMW e Lexus.

A quanto pare non c’è ancora nessuna difesa per questo nuovo genere di furti, solo premunirsi di una buona assicurazione sembra essere l’unico scoglio a cui aggrapparsi in attesa di un sistema che sia in grado di aggirare il problema.